Tomografia Elettrica 3D

La tomografia elettrica 3D è una tecnica di indagine che permette di investigare il terreno e le strutture fondazionali, tramite rappresentazione 3D della resistività del sottosuolo. L’utilizzo di software evoluti agli elementi finiti permette di restituire modelli affidabili e rappresentabili tramite superfici iso-resistive e processi di rendering.

Finalità dell'indagine

La tomografia elettrica 3D in corrente alternata consente di ottenere dei volumi 3D di resistività tramite una serie di elettrodi posizionati al suolo e collegati, tramite un cavo digitale, al georesistivimetro. Quest’ultimo è in grado di immettere corrente (I) e misurare le differenze di potenziale (V), secondo quadripolo prestabiliti. I valori di resistività ottenuti possono essere correlati alle varie litologie presenti nel sottosuolo o a determinati marker come cisterne, acqua, metalli, cavità, ecc.

Modalità di acquisizione e tecniche di analisi

Da un punto di vista operativo, l’esecuzione della tomografia elettrica di superficie 3D richiede:

  • il posizionamento di una serie di elettrodi disposti tramite geometrie variabili (maglia, loop, ad L, castom, ecc.) ed il loro cablaggio all’apparecchiatura di controllo, nonché l’esecuzione delle misure secondo un gran numero di combinazioni elettrodiche;
  • l’elaborazione al calcolatore dei dati raccolti e di eventuali dati di supporto tramite programmi agli elementi finiti;
  • la rappresentazione grafica del modello di inversione;
  • l’interpretazione del modello di inversione.

Dei quattro punti elencati, l’ultimo è certamente quello più critico. L’interpretazione del modello di resistività, ovvero l’assegnazione di un determinato materiale ad un particolare valore della resistività, produrrà un modello tanto più reale e preciso quanto maggiore sarà il numero di informazioni al contorno. La conoscenza, ad esempio, della stratigrafia di massima, del livello di falda, dei valori di resistività dei materiali presenti o di quant’altro, può concorrere a migliorare la risoluzione del modello finale. Le misurazioni vengono effettuate con sistemi hardware e software di ultima generazione. Il georesistivimetro è rappresentato dal sistema Electra della Micromed S.p.a. dotato di 48 elettrodi espandibili con energizzazione in corrente alternata.

Campi di applicazione

  • Indagare le strutture fondazionali in modo 3D

  • Individuare gli acquiferi

  • Ricostruire l’assetto stratigrafico locale in modalità tridimensionale

  • Studiare i giacimenti minerari

  • Caratterizzare la bonifica ambientale

  • Riscontrare la presenza di cavità sotterranee

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